AUTORE: Francesca Basso, Sonia Amaduzzi
CASA EDITRICE: Autoproduzione
ANNO PUBBLICAZIONE: 2015
PREZZO: 10,00 €
Il richiamo dello Cthulhu è forse il più famoso tra i romanzi
di H.P. Lovecraft. Il Ciclo
di Cthulhu ha ispirato giochi di ruolo, di carte, video games e
fumetti.
Cthulhu Chronicles è un
progetto indipendente in cui le
autrici, Francesca “Fry” Basso e Sonia “Ren” Amaduzzi hanno riadattato e
disegnato una campagna GDR scritta da Davide
Bergamini.
Siamo in epoca vittoriana, il racconto si apre con i protagonisti
che si risvegliano dentro una bara. I tre ,
Eve psichiatra, Eleonor
illusionista e John meccanico, non
si conoscono e non hanno idea di dove siano. Capiscono di essere nel covo di una
setta segreta e di aver fatto parte di una sorta di rituale pagano che per
qualche motivo non è andato a buon fine. Salpano per l’America in quanto contattati da
un certo Professor Armitage, rettore
alla Miakatonic University. Quest’ultimo
è un grande studioso di antichità e occulto ed è molto interessato al libro
misterioso trovato dai nostri protagonisti. Iniziano così le investigazioni che
porteranno alla luce raccapriccianti scoperte.
Le atmosfere sono ovviamente horror e spesso sfociano nello
splatter. I colori delle tavole sono scuri tendenti al seppia, nel complesso le
scenografie sono molto curate. L’atmosfera dark è stemperata da gag comiche e
dal character design super deformered molto“kawaii”. Questo binomio seppur
strano, nell'insieme è molto gradevole e rende l’opera unica nel suo genere.
La trama è scorrevole ma essendo un gdr a volte è chiaro
quando la storia viene dirottata a colpi di dado. Alla fine di ogni volume ci sono
le schede e pagine extra che aiutano il lettore a conoscere meglio i
personaggi. Una lettura veloce e molto particolare che merita di essere scoperta non
solo dagli amanti del genere horror.
Attualmente Cthulhu Chronicles è composto da tre volumi ma se
siete curiosi potete andare sul sito ufficiale dove vengono caricate con una
certa periodicità nuove pagine! Occhio agli spoiler!
See you space cowboy,
Federica



