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lunedì 3 settembre 2018

RECENSIONE Beowulf

TITOLO: Beowulf
AUTORE: David Rubìn - Santiago Garcìa
CASA EDITRICE: Tunué
ANNO: 2015




Beowulf e 14 nobili guerrieri sono giunti a Heorot per uccidere il mostro Grendel, che da 12 anni devasta le terre danesi. Beowulf è il più lungo poema epico in lingua inglese arcaica arrivato ai giorni nostri. Il manoscritto originale è datato intorno all’anno 1000 ed è probabilmente la trascrizione di racconti tramandati oralmente. Il manoscritto raccoglie altre opere, accomunate dalla presenza di mostri e creature fantastiche. 
Beowulf è il tipico eroe epico, dotato di forza e carisma fuori dal comune. Così sicuro di sè, da risultare quasi irritante agli occhi del lettore. Affronta il mostro Grendel a mani nude, senza nessuna esitazione, per darsi poi ai bagordi in pieno stile vichingo. Ovviamente, chi conosce anche a grandi linee la trama di Beowulf, sa che Grendel è solo il primo delle terrificanti creature che l’eroe dovrà affrontare e che lo porterà ad una fine in puro stile epico/cavalleresco.

I testi di Santiago Garcìa riadattano egregiamente il poema sotto forma di graphic novel, con pochi testi che scorrono veloci e che lasciano la narrazione fluire attraverso la matita di David Rubìn. Le tavole catalizzano l’attenzione, il tratto seppur grezzo non è mai confusionario. Ma sono i colori quelli su cui si concentra maggiormente l’attenzione. Ogni tavola e spesso ogni vignetta, ha una sua palette di colori che vanno dal nero, al verde, al giallo fino al rosso fuoco.
Ancora una volta, è Tunuè a portare in Italia un’opera dello spagnolo Rubìn con un’edizione cartonata di pregio della Collana Prospero’s book extra. L’autore si distingue nel panorama del fumetto europeo da più di una decina d’anni con graphic novel quali: Sala da tè dell’orso malese L’Eroe entrambi pubblicati da Tunuè. Beowulf è un fumetto d’azione che gli amanti del fantasy apprezzeranno sicuramente.
see you space cowboy,
Federica

NB: la recensione è precedentemente apparsa su Nerdpool.it

giovedì 26 luglio 2018

RECENSIONE; Kraken

TITOLO: Kraken
AUTORE: Emilio Pagani, Bruno Cannucciari
CASA EDITRICE: Tunuè
ANNO: 2017

Il Kraken è un mostro che dimora negli abissi “un essere primordiale risvegliato dall’avidità dell’uomo” (Cit. Kraken, Pagani, Cannucciari).
Kraken è una graphic novel scritta da Emilio Pagani e disegnata da Bruno Cannucciari, pubblicata da Tunuè in occasione di Lucca Comics 2017. La casa editrice non si smentisce, la graphic novel esce in edizione di alta qualità con copertina cartonata. I disegni di Bruno Cannucciari sono impeccabili e le tavole hanno una banda cromatica sui toni del grigio, del nero e del verde plumbeo che rispecchiano le atmosfere cupe e soffocanti del racconto.
In un paesino francese da sempre dedito alla pesca, Serge Dougarry, ex conduttore televisivo ora in rovina, decide di aiutare Damien un ragazzino problematico, unico sopravvissuto al naufragio del peschereccio in cui tutti trovano la morte, incluso suo padre e suo fratello Etienne.
Dougarry, nel suo programma, cercava di far luce su vicende grottesche o irrisolte, un po’ sulla falsa riga di Mistero. Damien spera che l’ex stella della tv possa aiutarlo ad affrontare il Kraken, mostro che sta mietendo vittime nelle acque del villaggio di Selalgues. Date le stranezze e la fissazione per il mostro, Damien diventa il capro espiatorio dei problemi che affliggono il paesino di pescatori.


Kraken è un romanzo grafico intenso, che rivela come alcune credenze e tradizioni rimangano vive nel tempo e condizionano le vite delle persone. Allo stesso tempo, è una lettura appassionante che fa riflettere sulla solitudine, sulla morte e sul conflitto tra tradizione e modernità.
Il mostro non si vede ma aleggia come un’ombra che avvolge tutto e tutti. Il Kraken è l’ignoranza, la cupidigia, la paura. Ogni uomo ha un Kraken che dimora dentro di lui.
See you space cowboy,
Federica

giovedì 21 dicembre 2017

RECENSIONE: La scimmia di Hartlepool

TITOLO: La scimmia di Hartlepool
AUTORE: Wilfrid Lupano, Jérémie Moreau
CASA EDITRICE: Tunué
ANNO PUBBLICAZIONE: 2015
PREZZO: 16,90 €

C'è una leggenda che riguarda la cittadina inglese di Hartlepool. Sembra che nel periodo napoleonico, un relitto di una nave francese si arenò sulla spiaggia, l'unico sopravvissuto fu una scimmia. Non avendo mai visto una scimmia, gli abitanti di Hartlepool la credono una spia francese. Dopo un processo sommario la scimmia venne impiccata.




Il racconto di Lupano, illustrato da Moreau, riprende questa vicenda bizzarra ed allo stesso tempo inquietante.
Su una nave militare francese, il Capitano ha uno scimpanzè come animale da compagnia e lo fa vestire con abiti militari per il suo divertimento. Sentendo il giovane mozzo Philip cantare in inglese, il capitano ordina di buttarlo a mare. Durante una tempesta la nave viene colpita da un fulmine, gli unici a salvarsi sono la scimmia Nelson e Philip. 
La mattina seguente lo scimpanzè viene trovato sulla spiaggia di Hartlepool.  abitanti del villaggio provano timore e disprezzo nei confronti dei francesi anche se, non hanno mai visto un francese, ne tanto meno una scimmia.
Questo porterà ad una spirale di violenza ed a un tragico epilogo.




Il racconto vuole mettere in evidenza come la paura e l'ignoranza verso "qualcosa" che non si conosce porta l'uomo a compiere atti di assurda brutalità.
In opposizione all'ottusità degli adulti, i bambini non hanno pregiudizi, infatti, giocano con il mozzo Philip senza porsi troppe domande sul chi sia e perché abbia uno strano accento. 




Il tratto ha linee morbide ed alcuni personaggi sono quasi caricaturati, queste particolarità lo fanno sembrare un libro per bambini. Le tavole hanno riquadri dagli angoli smussati che richiamano il tratto leggero. I colori sono smorzati e vanno dal grigio, al marrone, al rosso a seconda del mood del racconto.

La scimmia di Hartlepool è un libro sulla paura del diverso, un racconto che fa arrabbiare e riflettere certamente adatto a tutte le età da consigliare anche come lettura scolastica.

See you space cowboy,

Federica

NB Qui sotto ho inserito il link di approfondimento (in inglese) sul mito della scimmia di Hartlepool.


martedì 5 dicembre 2017

RECENSIONE: Il Faro


TITOLO: Il Faro
AUTORE: Paco Roca
CASA EDITRICE: Tunué
ANNO PUBBLICAZIONE: 2017

Il libro si apre con un'introduzione sulla Guerra civile spagnola (1936-1939), preludio della Seconda Guerra Mondiale, fu un conflitto fratricida che vide i nazionalisti guidati da Franco, contro i repubblicani, fedeli al governo legittimo eletto nel Febbraio del '36, ed è proprio in questo contesto che si svolge il racconto.



Francisco è un giovane soldato repubblicano, dopo essere rimasto ferito in uno scontro a fuoco, viene salvato da Telmo, eccentrico guardiano del faro.
Il faro, non più funzionante, diventa un luogo quasi onirico, lontano dagli orrori della guerra, trasuda di libertà, come il mare che lo circonda.
Per mezzo dei racconti di Telmo, in cui realtà e fantasia si mischiano, e la ritualità dei gesti quotidiani, Francisco ritrova la pace interiore e la spensieratezza.





Il tratto di Paco Roca è semplice ed essenziale, tutto sui colori del bianco, nero e grigio. Unito alla struttura pulita delle tavole , rendono la lettura fluida.
Pur conoscendo l'autore di fama, non avevo mai toccato con mano qualche sua opera ed è venuto naturale scegliere quella a tema marino. Ho anche avuto l'occasione di conoscere Roca, che è stato molto gentile e disponibile.




Arrivata alla sua terza edizione, il Faro è una graphic novel evocativa, consigliata a chi ama il mare e ha voglia di lasciar spazio all'immaginazione pur avendo i piedi ben ancorati alla realtà.




Spero che questa recensione non troppo lunga sia bastata per incuriosirvi o per dare una rispolverata a questo volume che merita di essere letto.

See you space cowboy,

Federica