giovedì 10 gennaio 2019

RECENSIONE FILM: Spider-man - Un nuovo universo

TITOLO: Spider-man - Into the Spiderverce
REGISTA: Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman
CASA PRODUZIONE: Sony Pictures
ANNO:2018



Che dire, per me è il miglior film d'animazione del 2018!
Andiamo con ordine, questo è innanzi tutto un film sulle origini, ma non di Peter Parket bensì di Miles Morales

Miles ha molte affinità con Peter, quest'ultimo è cresciuto nel Queens ed è sempre stato uno studente molto dotato. Miles invece è cresciuto a Brooklyn ed è anch'esso un ragazzo molto intelligente, tanto che frequenta un liceo molto esclusivo grazie ad una borsa di studio.
La nuova scuola è molto diversa dall'ambiente in cui è cresciuto, ed integrarsi è difficile. Infatti, Miles preferisce uscire di nascosto ed andare a disegnare murales illegali con suo zio Aaron, la pecora nera della famiglia.
Sarà durante una di queste scorribande che Miles verrà punto da un ragno radiattivo, lo stesso che 10 anni prima punse Peter Parker.



Terra-1610 è l'universo in cui vive Miles Morales, una terra in cui Peter è il supereroe di quartiere che tutta New York ama. Il ragazzino ripercorre gli stessi passi di Spider-man. Come gestire dei super poteri non richiesti? E come gestire la vita adolescenziale e i super poteri?

Tutto questo si unisce ad un altro arco narrativo piuttosto conosciuto tra i lettori del ragnetto: il Ragnoverso. Evento speciale pubblicato in Italia nel 2015. I lettori Marvel e DC sono abituati alla presenza del multiverso ma è la prima volta che il multiverso marvel viene mostrato sul grande schermo.

Quindi esistendo infiniti universi, vuol dire che ogni universo ha un pianeta Terra, di conseguenza, ogni Terra ha il suo Spider-man! Ma cosa succede se un super cattivo del calibro di KingPin costruisce una macchina per aprire varchi dimensionali? Questi collassano! Miles ora non ha più solo a che fare con nuovi poteri e un villain molto forte ma anche con altri Spider-man (..e woman) provenienti da altri mondi:
  • Spider-gwen - Terra 65
  • Spider-man - Terra 616
  • Spider-man Noir - Terra 90214
  • SP//dr - Terra 14512
  • Spider-Ham - Terra 8311
Lascio a voi scoprire chi sono e da dove vengono questi ragnetti, sono chi più chi meno, tutti ben caratterizzati. Io li ho adorati tutti!
Sicuramente quello che spicca di più è Spider-man di Terra 616, anche se il mentore che Miles avrebbe voluto non era sicuramente un Uomo ragno con la pancetta e in piena crisi dei 40 anni!


Quello che però resta più impresso di questo film è l'animazione. Erano anni che non si vedeva qualcosa di visivamente nuovo sul grande schermo. In questo film sono presenti elementi in 3d classico, in 2d e in un 3d particolare, infatti quest'ultimo ha meno fotogrammi, in pratica non finito. Se in altri contesti farebbe sembrare il film di bassa qualità, in Spiderman - Un nuovo universo invece rende tutto più simile alla controparte cartacea e si amalgama bene con gli altri stili.

Quindi no, non ci vedete male, è tutto voluto!

Non fatevi ingannare, questo è un film d'animazione fruibile sia da bambini che dagli adulti!

See you space cowboy,

Federica

NB: Giusto per fare chiarezza, lo Spiderman "originale" è quello di Terra 67, non presente in questo film....o quasi...





mercoledì 9 gennaio 2019

VIDEO - Top2018

Il video con le mie personali TOP del 2018!!! SerieTV, Film e ovviamente Comics!!!!



domenica 6 gennaio 2019

VIDEO Deadly Christmas Pack - Manticora Autoproduzioni

In ritardo come al solito ecco un video in cui vi mostro più nel dettaglio uno dei miei auto-regali di Natale. Enjoy



lunedì 26 novembre 2018

VIDEO Acquisti LUCCA Comics&Games 2018

Ebbene si, dopo quasi un mese dalla fiera, e 5 senza postare niente sul canale...arriva il video acquisti di Lucca! Lucca cortissima per me ma  non per il mio portafoglio! Enjoy


RECENSIONE The Promised Neverland

TITOLO: The Promised Neverland
AUTORE: Kaiu Shirai - Posuka Demizu
CASA EDITRICE: JPOP Manga
ANNO: 2018



The Promised Neverland è un manga scritto da Kaiu Shirai e disegnato da Posuka Demizu. Pubblicato in Italia da JPOP Manga è stato presentato in anteprima a Lucca Comics and Games e pubblicato a partire da Gennaio 2018 con cadenza bimestrale.
The promised Neverland riprende quel filone narrativo ritornato in auge con Attacco dei giganti ma che in qualche modo iniziò con Battle Royal. Gli elementi sono sempre gli stessi: un mondo distopico, un luogo geografico chiuso, misteri sul mondo ignoto oltre la barriera. Il tutto condito con una buona dose di violenza e protagonisti sempre molto giovani .
Quest’anno è uscita più di una serie che riprende questo stile narrativo: Children of the whales e l’isola dei bambini dimenticati di Edizioni Star Comics, Made in Abyss  e The promised neverland di JPOP Manga. Nonostante gli elementi di base siano simili le storie narrate sono completamente diverse accumunate solo dalla fin troppo giovane età dei protagonisti. A differenza di Attacco dei Giganti infatti,qui si parla di preadolescenti sugli 11/12 anni.

Emma, Ray e Norman sono dei ragazzini orfani che vivono in serenità con altri bambini a Grace Field House, una casa-famiglia, sotto le cure amorevoli della loro tutrice, Madame Isabella, che chiamano semplicemente mamma. La vita trascorre serena tra la scuola e i giochi. Ogni tanto qualche bambino viene adottato e lascia la casa felice di iniziare la nuova vita con i genitori adottivi. L`orfanotrofio è fortificato ed ai bambini è impedito oltrepassare la staccionata che delimita il bosco. In sostanza, non hanno idea di come sia il mondo esterno.
La storia inizia quando Emma e Norman vengono a sapere l’agghiacciante verità: i bambini non vengono adottati ma vengono uccisi per diventare cibo per i demoni. Dopo aver rivelato ciò che hanno visto anche a Ray, i tre ragazzi decidono di trovare il modo di fuggire e salvarsi.
Inizia così una corsa contro il tempo in cui, i ragazzi cercano indizi sul mondo esterno e pianificano la fuga. Il tutto cercando di non farsi scoprire da Isabella, che è passata da madre amorevole a carnefice.
Più indagano e più sorgono domande: chi sono in realtà i demoni? Perché gli unici adulti sono le madri? Chi è W. Minerva?

Arrivato al quarto volume The Promised Neverland ha un ritmo incalzante, tiene il lettore incollato al volume dall’inizio alla fine grazie alla tensione ed ai risvolti di trama più o meno originali. Penso che con il V volume, con la fuga dei ragazzi, si concluderà la prima parte della storia. Si aprirà un nuovo arco narrativo che spero riuscirà ad essere interessante quando il primo.
Se trama e personaggi sono interessanti, non si può dire lo stesso dello stile grafico che risulta a tratti impreciso, come se disegnato di fretta. In particolare i visi dei personaggi sono spesso poco curati. Cosa che riguarda solo le tavole in bianco e nero, mentre le copertine sono senza dubbio migliori.
L’edizione J POP manga è ben rifinita con sovracopertina a colori. Per gusti personali avrei preferito un formato leggermente più grande per dare più respiro alle tavole.
A maggio 2018 è stato annunciata la trasposizione animata di The Promiced Neverland. L’anime debutterà a gennaio 2019.

See you space cowboy,
Federica

Articolo uscito in precendeza su www.nerdpool.it 

domenica 30 settembre 2018

RECENSIONE Grimorio anthology


TITOLO: Grimorio anthology
AUTORE: Vari
CASA EDITRICE: Attaccapanni Press
ANNO: 2016





Tempo fa vi avevo parlato di Melagrana, albo antologico dell'etichetta indipendente Attacapanni Press. Grimorio è uno dei primi progetti realizzati da questa casa editrice. 

Il progetto, nato dalle autrici Ariel Vittori e Laura Guglielmo, è stato realizzato nel 2016 tramite crowfunding ed è sempre disponibile in catalogo.

Lo scorso maggio si è concluso un'altro crowfunding per la creazione del secondo volume di Grimorio.

Come in Melagrana anche quest'opera vede il susseguirsi di immagini e storie brevi di moltissimi artisti italiani e internazionali.
Come suggerisce il nome, Grimorio racconta di magia. Streghe, incantesimi, magia bianca, magia nera. Ogni autore ha dato la sua interpretazione: chi più eterea, chi giocosa, chi dark in un avvicendarsi di immagini e colori.

Gli amanti del fantasy non resteranno certo delusi. 

NB: a quanto pare Attaccapanni Press ha una nuova antologia in cantiere e questa volta riguarderà la fantascienza. Sono molto curiosa a riguardo.

See you space cowboy,

Federica



RECENSIONE FILM Flavors of Youth



Flavors of Youth è un film diviso in tre episodi prodotto dallo studio d’animazione giapponese CoMix Wave Film in collaborazione con lo studio cinese Haoliners Animation League
A luglio 2018, durante l’Anime Expo si è tenuta l’anteprima mondiale di Flavours of Youth. Il film è uscito ufficialmente nelle sale giapponesi lo scorso 4 agosto 2018 in contemporanea è stato reso disponibile sulla piattaforma Netflix con il titolo Flavours of Youth: International Version
Come già detto il film è diviso in tre mediometraggi. Ogni episodio è ambientato in una città della Cina, in tempi e con personaggi diversi. La tematica comune è quella del cambiamento. In particolare, come la modernità ha cambiato il quotidiano.


Gli spaghetti di riso

Il primo cortometraggio è diretto da Jiaoshou Yi Xiaoxing. La storia è ha come filo conduttore il cibo.  Shaomin è un giovane che vive e lavora a Pechino. Attraverso un flashback, Shaomin ricorda l’infanzia e l’adolescenza passata nella Provincia di Hunan e di come un semplice piatto di spaghetti di riso in brodo, gustati in compagnia della nonna, bastassero per rallegrargli la giornata. 
Spaghetti di riso è dal mio punto di vista il cortometraggio più riuscito, è nostalgico e malinconico. Evoca nella mente sapori e momenti del passato che non torneranno mai più.


La piccola sfilata di moda

Il secondo episodio di Flavors of Youth è diretto da Yoshitaka Takeuchi e sceneggiato da Naruki Nagakawa. Takeuchi ha lavorato come animatore per i film del Maestro Makoto Shinkai Il giardino delle parole e Your name ed è al suo esordio alla regia.
Siamo nel 2020 a Canton, Yi Lin è una modella molto richiesta. In quanto orfana da tempo, abita con la sorella minore Lulu, che frequenta una scuola di formazione professionale e sogna di diventare stilista. La ragazza inizia a lavorare da giovanissima come grazie alla sua passione per i vestiti,  ma con il tempo si auto-convince di non avere talento e di aver fatto carriera solo per il suo aspetto esteriore. La bellezza però non è per sempre e Yi Lin comincia a sentire la pressione delle modelle più giovani. Sarà Lulu a farle capire la sua forza e il suo talento.
Sicuramente questo è il corto più debole a livello di sceneggiatura. Per quanto la storia sia piacevole, non riesce ad essere efficace ed evocativa come le altre due.


Amore a Shanghai

Diretto da Li Haoiling è l’ultimo racconto di Flavors of Youth è ambientato a Shanghai in tre momenti diversi della vita di Rimo, 1999, 2002 e 2008.
La storia inizia nel 2008, Rimo giovane architetto torna nel quartiere in cui è cresciuto, che fa da sfondo al racconto. Durante il trasloco ritrova delle vecchie musicassette. Ascoltandole rivive dei momenti importanti del suo passato: il suo primo amore, Xiao Yu, con la quale si scambiava messaggi registrati su musicassette. 
Amore a Shangai è una storia romantica e coinvolgente in cui i protagonisti sono legati dal filo rosso del destino. A tratti che ricorda alla lontana i film del Maestro Shinkai 5 cm al secondo e il più recente Your name.
I tre mediometraggi sono ben narrati e il tema del cambiamento è ben sviluppato. Nella fattispecie il cibo, la moda e la casa. I registi sono tutti e tre giovani al loro esordio e nel complesso hanno fatto un buon lavoro, complice un Character design semplice ed efficace, delle buone animazioni e una colonna sonora coinvolgente.

See you space cowboy, 
Federica
NB: la recensione è precedentemente apparsa su Nerdpool.it